A volte la soluzione migliore è senza IA.
Se un programma semplice fa lo stesso lavoro con più certezza, costruiamo quello.
Usiamo l'IA dove serve, non per forza.
- Testi liberi, da leggere e riassumere: IA sì
- Calcoli e regole fisse: IA no
MT·IA · IA sui documenti
Leggere documenti, estrarne i dati, preparare una prima bozza: lavori lunghi che l'IA sa sbrigare in fretta, se qualcuno ne controlla il risultato.
Gentile signor Rossi, grazie per la richiesta. La richiamiamo in mattinata per fissare la visita.
Registro 10:42 · Segreteria · 1 correzione
Il confine
L'IA è brava a leggere, ordinare e preparare: estrae i dati da un documento, smista le richieste, scrive una prima bozza. Non decide al posto vostro.
L'IA: Legge il documento e ne estrae i dati.
Una persona: Controlla i dati incerti e li corregge.
L'IA: Smista le richieste in arrivo.
Una persona: Decide a chi rispondere, e come.
L'IA: Scrive una prima bozza.
Una persona: La rilegge, la cambia, la invia.
Dove il risultato ha un effetto su qualcuno, decide una persona.
Compiti concreti
Lavori lunghi e ripetitivi, fatti di lettura e di ordine: lì l'IA dà una mano vera. Il giudizio resta a una persona.
I dati di un modulo passano nella scheda giusta, senza ricopiarli a mano. Quelli incerti li controlla una persona.
Documenti sparsi in cartelle diverse, ritrovati e ordinati per argomento. Cosa tenere lo decidete voi.
Ogni messaggio arriva a chi se ne occupa, con due righe di riassunto in testa.
Un primo testo da cui partire, che una persona rilegge e sistema prima di usarlo.
Tre stazioni, in quest'ordine
L'IA propone, una persona controlla, il sistema registra chi ha deciso cosa.
Legge, estrae, prepara una bozza. Dove non è sicura, lo segnala.
Conferma, corregge o cambia strada. Dove il risultato ha un effetto su qualcuno, decide lei.
Chi ha deciso cosa, e quando: resta scritto, e si ritrova.
Esempio illustrativo
Riservatezza
Quando l'IA legge documenti, legge anche dati di persone. Per questo la riservatezza entra nel progetto dal primo giorno, non alla fine.
Ogni strumento legge quello che gli serve per il suo compito, e nient'altro.
Lo stabiliamo con voi, ruolo per ruolo, prima di scrivere una riga di codice.
Sappiamo dove passano i dati, e quando possibile restano sui vostri computer.
Chi parla con un assistente sa che è un'IA. Chi lavora con lo strumento sa cosa fa e cosa no.
| Ruolo | Anagrafica | Documenti | Note interne |
|---|---|---|---|
| Segreteria | sì | sì | no |
| Direzione | sì | sì | sì |
| Consulente esterno | no | sì | no |
| Assistente IA | sì | sì | no |
Dall'officina
Dove un cliente usa l'IA, e come, è una sua scelta: qui non lo raccontiamo. In una chiamata vi mostriamo una dimostrazione, con dati finti.
Chiedeteci una dimostrazioneSe un programma semplice fa lo stesso lavoro con più certezza, costruiamo quello.
Usiamo l'IA dove serve, non per forza.
Domande
No. Prepara, propone, mette in ordine. Dove il risultato ha un effetto su qualcuno, decide una persona, e il sistema registra chi ha deciso cosa.
Una persona del vostro gruppo, scelta con voi. Lo strumento le mostra dove l'IA è meno sicura, così il controllo va dove serve davvero.
Stabiliamo con voi, fin dall'inizio, chi può vedere cosa. L'IA legge solo i dati che le servono, e scegliamo con attenzione dove farli passare.
No. Prima guardiamo il lavoro da fare: se basta un programma semplice, e dà più certezza, costruiamo quello.
Partiamo proprio da quelli. Ci mostrate qualche documento tipo, anche con i dati coperti, e proviamo insieme cosa si legge bene e cosa no, prima di costruire qualsiasi cosa.
Dipende da cosa c'è da fare: dopo il primo incontro vi proponiamo un preventivo chiaro, con quello che faremo e quello che avrete.
Anche in officina
Le macchine ripetono, le persone scelgono.
Parliamone
Qualche riga basta: vi ricontattiamo noi, di persona, per capire insieme da dove partire.